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Rassegna di Patologia dell’Apparato Respiratorio – ONLINE il numero 4/2012

In questo quarto numero della Rassegna che chiude il periodo estivo prosegue l’appuntamento con le Serie monotematiche.

Per la Serie Storia della Pneumologia Italiana, Franco Salvati descrive il periodo dell’Ospedale Forlanini negli anni successivi alla Direzione di Eugenio Morelli, fase nella quale vennero fatti rilevanti progressi nel campo della tisiopneumologia, grazie allo sviluppo di molti studi nell’ambito della batteriologia e della chemio-antibioticoterapia antitubercolare.

Nella sezione Articoli di revisione troviamo un interessante contributo di Baroukh Maurice Assael sulle basi genetiche della variabilità della malattia respiratoria nella fibrosi cistica. L’Autore sottolinea come la manifestazione clinica della malattia a livello respiratorio possa essere molto variabile nei diversi soggetti e anticipa come la genetica si stia orientando verso la ricerca di geni che possono contribuire a modificarne la patogenesi, giustificando la variabilità fenotipica della malattia respiratoria.

Per la rubrica Articoli originali Rosastella Principe e Salvatore Damante ci presentano i risultati di uno studio pilota nel quale è stato misurato l’aumento della concentrazione di polveri fini in termini di numero di particelle e di massa all’ingresso in auto del fumatore dopo l’ultima boccata di sigaretta. I risultati emersi dallo studio suggeriscono che sarebbe opportuno per il fumatore evitare di salire in auto subito dopo l’ultima boccata di sigaretta.

Salvatore D’Antonio e coll. per la sezione Casi clinici descrivono un caso di micobatteriosi polmonare da Mycobacterium abscessus esordita con versamento pericardico e diagnosticata con metodiche di biologia molecolare su broncolavaggio. Gli Autori sottolineano le peculiarità diagnostiche e terapeutiche delle micobatteriosi, legate alla difficoltà di distinguere una semplice colonizzazione dalla malattia conclamata e dalla frequente discrepanza tra sensibilità in vitro ed in vivo dei farmaci indicati per il trattamento.

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La Redazione AIPONET