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Rassegna di Patologia dell’Apparato Respiratorio – ONLINE il numero 4/2013

In questo numero della Rassegna che chiude l’estate troviamo in apertura un Documento di Michele Vitacca e coll. il cui scopo è dare riconoscimento scientifico alla specificità di pazienti sottoposti a svezzamento prolungato dalla ventilazione meccanica e al particolare ruolo dello specialista Pneumologo.
Partendo dalla definizione del paziente con svezzamento prolungato, gli Autori analizzano il problema nei suoi vari aspetti epidemiologico e fisiopatologico, le sue conseguenze sui vari piani clinico e socio-sanitario, con particolare enfasi sui costi, e sottolineano il peculiare ruolo esperto dello Pneumologo nell'ambito della Riabilitazione respiratoria sollecitando la creazione di un network nazionale di centri specializzati e dedicati a tali pazienti.

Nel primo dei due articoli di revisione Giulia Bonaiti e coll. ci presentano un lavoro sull’ospedalizzazione del paziente con polmonite acquisita in comunità (CAP). Gli Autori segnalano come differenti possano essere gli elementi che conducono il medico alla decisione in merito all’ospedalizzazione del paziente, tra cui score di gravità che predicono il rischio di morte e problematiche sociali ed assistenziali. A tale proposito la coesistenza di fattori quali il riconoscimento della presenza di polmonite grave, di insufficienza respiratoria acuta e della presenza di altre comorbilità scompensate è senz’altro fondamentale per l’indicazione alla ospedalizzazione.
 
Per la Serie La Medicina Interna vista dallo Pneumologo Giuseppina Bertorelli e coll. del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Parma riportano il caso di una donna di 83 anni affetta da tubercolosi della colonna vertebrale (Morbo di Pott). La colonna rappresenta la localizzazione più frequente della tubercolosi muscolo-scheletrica che in stadio avanzato può essere spesso confusa con altre malattie infettive e neoplastiche. Tuttavia una storia di dorso-lombalgia insidiosa e progressiva con interessamento delle vertebre toraciche e distruzione ossea con conservazione del disco vertebrale può portare al sospetto dell’esistenza nel paziente di questo tipo di malattia.

Tra gli Articoli originali Uberto Maccari e coll. della UOC Pneumologia e UTIP dell’Ospedale “San Donato” di Arezzo ci presentano un lavoro retrospettivo da loro condotto al fine di valutare la numerosità e la tipologia dei casi di amiloidosi con interessamento dell’apparato respiratorio, malattia poco frequente e dalla diagnosi non sempre facile.


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La Redazione AIPONET