- Pubblicazione il 23 Settembre 2026

Venerdì 25 settembre si celebra a livello globale il World Lung Day ("Giornata Mondiale del Polmone") promosso dal FIRS (Forum of International Respiratory Societies). Il tema di quest'anno, A Lifetime of Lung Health («Una vita di salute polmonare»), sottolinea come la salute respiratoria sia frutto di un processo, e il fatto che i polmoni siano da proteggere con continuità: prima della nascita, durante la crescita, in età adulta e nella terza età. Il messaggio lanciato da FIRS per il 2026 è chiaro: l'ambiente, le cure ricevute e le scelte compiute determinano, insieme, la nostra capacità di respirare bene. AIPO-ITS/ETS aderisce alla Giornata, e invita professionisti sanitari, pazienti, scuole e cittadini a prendervi parte.
Quattro tappe per un respiro sano
La campagna FIRS 2026 individua quattro momenti della vita in cui intervenire:
- Sviluppo: dare a ogni bambino la migliore salute respiratoria possibile fin dalla gravidanza, proteggendo la madre e il nascituro dal fumo e dall'inquinamento.
- Crescita: aiutare bambini e ragazzi a raggiungere il pieno potenziale della funzione polmonare, che tocca il suo picco intorno ai 20–25 anni.
- Mantenimento: in età adulta puntare su prevenzione, diagnosi precoce e ambienti più sani.
- Invecchiamento sano: nella terza età, sostenere il respiro per preservare autonomia e qualità della vita.
Le azioni concrete per proteggere la salute respiratoria
FIRS segnala alcuni “comportamenti virtuosi” che, adottati con continuità, portano a una migliore salute respiratoria: chi approda all’età adulta con una salute respiratoria meno buona, a causa di infezioni precoci, fumo o aria inquinata, parte insomma svantaggiato, e rischia di sviluppare malattie croniche come la BPCO
- Non fumare e proteggere bambini e donne in gravidanza dal fumo passivo. Smettere conviene a qualsiasi età;
- Respirare aria più pulita: limitare l'esposizione a smog e fumi, anche in casa e al lavoro;
- Vaccinarsi contro influenza, pneumococco, COVID-19 e virus respiratorio sinciziale, secondo le indicazioni per età e condizione;
- Muoversi ogni giorno: l'attività fisica mantiene efficienti i polmoni;
- Non sottovalutare i sintomi: tosse persistente, affanno o catarro vanno riferiti al medico. Una spirometria può fare la differenza;
- Anche le Istituzioni sono chiamate ad agire: nel 2025 la 78ª Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato all'unanimità una risoluzione per l’approccio integrato alla salute polmonare, da tradurre in azioni concrete nei singoli Paesi.
Le iniziative: “REMaRe Insieme” a Roma dal 3 al 5 ottobre
Le iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Polmone si moltiplicano in tutto il mondo. In Italia l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS/ETS), la Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS) e la Consulta della Pneumologia si fanno promotrici dell’edizione 2026 di “REMaRe Insieme” (Roadshow Emersione Malattie Respiratorie), che col suo tradizionale ambulatorio mobile su ruote sarà presente in tre diversi luoghi della Capitale il 3, 4 e 5 ottobre.
Dopo il successo dell’edizione itinerante 2025 (100 gli operatori sanitari coinvolti, quasi 1.500 le spirometrie effettuate e oltre 2.100 i partecipanti, il 25% dei quali ha scoperto in quell’occasione di avere un problema respiratorio) “REMaRe Insieme” offrirà anche quest’anno gratuitamente a cittadini e cittadine spirometrie, colloqui con medici pneumologi e un’informazione scientificamente validata sulla salute respiratoria. A focus ci saranno BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), Asma grave e prevenzione vaccinale.
Queste le tre location di Roma previste:
- Sabato 3 ottobre: Lungotevere Castello
- Domenica 4 ottobre: Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”
- Lunedì 5 ottobre: Piazza Risorgimento
Per tutte le informazioni sull’edizione 2026 di REMaRe Insieme cliccare QUI
L’iniziativa sarà supportata da una campagna informativa e di sensibilizzazione sui canali social istituzionali della Consulta della Pneumologia.
I numeri delle malattie respiratorie
Secondo i dati ISTAT, in Italia le malattie respiratorie sono la terza causa di morte negli uomini (77,1 decessi ogni 100.000 abitanti) e la quinta nelle donne (61,8 ogni 100.000). L'asma interessa il 4,5% della popolazione, cioè circa 2,6 milioni di persone. La BPCO riguarda il 5,6% degli adulti - circa 3,5 milioni di persone - ed è responsabile del 55% dei decessi per malattie respiratorie. Nella Regione europea dell'OMS, che comprende 53 Paesi, quasi 82 milioni di persone convivono con una malattia respiratoria cronica. Il dato emerge dal rapporto realizzato da FIRS ed ERS (European Respiratory Society) con l'OMS Europa, che segnala anche un'ampia quota di casi non diagnosticati o diagnosticati in modo errato, e stima un aumento della BPCO del 23% entro il 2050.


