- Pubblicazione il 30 Giugno 2026

Domani 1° luglio si celebra la giornata mondiale delle brochiectasie: una patologia fino a pochi anni fa considerata rara, e fino a tempi molto recenti orfana di terapie licenziate specificamente per questa condizione.
Grazie al lavoro della comunità scientifica internazionale e alle Associazioni pazienti, la patologia sta però progressivamente ricevendo l’attenzione che merita: nel 2025, infatti, sono state pubblicate le ultime linee guida dell’European Respiratory Society (ERS), che hanno avuto ampia risonanza durante il Congresso europeo. Anche la società CHEST (American College of Chest Physicians, ritenuta una delle principali società scientifiche internazionali di medicina respiratoria e terapia intensiva) sta per pubblicare le linee guida aggiornate, e nel 2021 l’ERS ha lanciato un network dedicato alla cura e alla ricerca delle bronchiectasie in età pediatrica-adolescenziale, il “Childhood Bronchiectasis Education, Advocacy, and Research Network (Child-BEAR-Net)”.
A fronte di questo crescente interesse scientifico e alla sempre maggiore consapevolezza dei pazienti, molto resta da fare per migliorare il management della patologia. Tra i punti più caldi da risolvere:
- la presenza di pochi Centri di riferimento sul territorio italiano;
- la mancanza di specialisti, fondamentali nella gestione di questa patologia (soprattutto fisioterapisti respiratori e nutrizionisti);
- il ritardo diagnostico: spesso ai pazienti viene ancora messa un’“etichetta” sbagliata di “altra” patologia come BPCO o asma, con conseguenze sulla corretta gestione;
- la mancanza, in Italia, di un’esenzione ad hoc per la patologia, con conseguente aumento della spesa che grava sui pazienti.
“Molto si sta facendo, nel nostro Paese, per smuovere le acque, e di recente, grazie allo sforzo congiunto dell’AIB, l’Associazione italiana che raggruppa i pazienti con bronchiectasie, e degli pneumologi esperti dell’argomento, è stato pubblicato il Libro bianco delle bronchiectasie – commenta Paola Faverio, in forze alla S.C. Pneumologia, Fondazione IRCCS S. Gerardo dei Tintori, Monza, Professore Associato Università degli Studi Milano Bicocca, e Coordinatore dei Gruppi di Studio AIPO-ITS/ETS - Anche a livello europeo l’attenzione è alta: ad Hannover si è appena concluso il 9^ Congresso Mondiale delle Bronchiectasie, che ha visto presenti i maggiori esperti del campo, durante il quale, tra i principali temi trattati, è stato fondamentale quello delle nuove frontiere terapeutiche: si è parlato, tra l’altro, della nuova classe di farmaci anti-DPP1, la prima licenziata specificatamente per la patologia, con alcuni track dedicati alla multidisciplinarietà e alla gestione della fisioterapia respiratoria, alla discinesia ciliare primaria e ai pazienti pediatrici”.


