- Pubblicazione il 18 Maggio 2026
Istat rende noti i tassi di mortalità relativi al 2023: 666.131 i decessi registrati, quasi 56mila in meno rispetto al 2022, con un calo complessivo pari al 7,7%.
Ma a colpire, tra i numeri, è un altro dato: mentre il tasso di mortalità per il complesso delle cause diminuisce rispetto al 2022, quello per malattie respiratorie aumenta per il secondo anno consecutivo, in particolare tra gli over65, per effetto della ripresa della mortalità per polmoniti. Interventi urgenti devono essere programmati anche grazie al Tavolo istituzionale per la Salute Respiratoria promosso da AIPO-ITS/ETS, SIP/IRS e Consulta della Pneumologia attraverso la giornata organizzata a Ministero della Salute il 14 aprile scorso.
I dati Istat
Il dettaglio dei numeri 2023 evidenzia infatti 52.926 decessi totali per malattie del sistema respiratorio – 418 per influenza, 15.499 per polmonite, 22.175 per malattie croniche delle basse vie respiratorie (541 dei quali per asma) e 14.833 per “altre malattie del sistema respiratorio”. L’anno precedente il totale dei decessi per malattie respiratorie (già in netta crescita rispetto al 2021) era stato pari a 50.686 (226 per influenza, 13.322 per polmonite, 22.242 per malattie delle basse vie respiratorie (474 per asma) e 14.696 per altre patologie respiratorie.
Nel 2021, primo anno post-pandemico, il totale dei decessi apparato respiratorio-correlati era stato pari a 45.229: 24 per influenza, 10.810 per polmonite, 20.469 per malattie croniche delle basse vie respiratorie (di cui 473 per asma), e 13.926 per altre patologie respiratorie.
Numeri eloquenti che, solo per le polmoniti, testimoniano un aumento di decessi in soli due anni pari al 30,26%.
E questo nonostante i dati testimonino che nel 2023 “la mortalità per COVID-19 è diminuita del 69% rispetto all’anno precedente, con tassi che raggiungono valori molto bassi in tutte le aree del Paese. Il calo si osserva per qualsiasi fascia di età ed è più rilevante tra gli under80”.
Malattie respiratorie terza causa di morte
Nell’anno in esame “le cause di morte più frequenti nella popolazione si confermano le malattie del sistema circolatorio (206.119 decessi) e i tumori (175.147), che insieme causano il 57% del totale dei decessi; seguono le malattie del sistema respiratorio e le demenze (inclusa la malattia di Alzheimer), responsabili rispettivamente dell’8% e del 5% dei decessi – affermano gli esperti dell’Istituto Nazionale di Statistica. Aggiungendo che “nel 2023 si registra una marcata contrazione della mortalità per COVID-19: i decessi, dai 51.630 del 2022, scendono a 15.895 (-69%). Parallelamente, si osserva un incremento del 4,4% dei decessi dovuti a malattie del sistema respiratorio, che passano da 50.686 a 52.925, e a malattie infettive (+4,8%); risulta invece marginale l’incremento relativo ai tumori”.
Mortalità per malattie respiratorie (e infettive) in controtendenza
In controtendenza rispetto alla diminuzione registrata per la gran parte delle cause di morte risulta quindi l’aumento dei tassi di mortalità per malattie del sistema respiratorio nel loro complesso (+3,1%) e per malattie infettive (+3,3% rispetto al 2022). “Tale incremento è riconducibile all’aumento di polmonite e influenza (+15,3%), mentre risultano stabili o in calo i tassi per le altre malattie respiratorie” commentano all’Istat.
COVID-19 in picchiata su tutto il territorio nazionale
Quattro anni dopo l’inizio della pandemia, nel 2023 calano prevedibilmente i tassi annuali di decessi per COVID-19, che sul fronte del genere si mantengono tuttavia doppi negli uomini (2,8 decessi per 10.000) rispetto alle donne (1,4), con una riduzione complessiva del 70% in un anno per entrambi i sessi. E la riduzione della mortalità per COVID-19 tra il 2022 e il 2023 è netta in tutte le età, anche se il 74% dei decessi per questa causa interessa gli over 80 (contro il 69% del 2022).
Diversa nel tempo, stando ai dati Istat, anche la geografia della mortalità per questa patologia: nel 2020 era maggiore al Nord, nel 2021 ha raggiunto il Sud, per poi trasferirsi nel 2022 sulle Isole, “mentre il 2023 si caratterizza per una rinnovata convergenza territoriale – spiegano all’Istituto -: il tasso varia tra 2,1 decessi per 10mila abitanti al Centro e nelle Isole e l’1,7 nel Nord-Ovest”.
Per consultare i dati Istat cliccare QUI
Ufficio Stampa AIPO-ITS/ETS


