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Provider e professionisti sanitari al banco di prova: tutte le novità AGENAS sugli ECM 2026

Agenas cambia le carte in tavola sul fronte degli ECM, e sia i fruitori di crediti formativi sia i provider nazionali e regionali dovranno adeguarsi a diverse novità: la Commissione Nazionale per la Formazione Continua dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali ha infatti deliberato, da ultimo nella seduta del 5 marzo scorso, numerose novità che impattano inevitabilmente sull’attività degli enti che organizzano ed erogano servizi di Educazione Continua in Medicina (ECM, appunto) e sui protocolli da seguire da parte di chi fruisce della formazione.
Diverse le novità introdotte, dalla proroga del portale MyECM dedicato in via sperimentale alla rilevazione della qualità, all’estensione dei termini per completare i crediti del triennio 2023-25, dalle nuove norme sul riconoscimento dei crediti a docenti, moderatori e responsabili scientifici alle nuove regole riguardanti l’assenza di interessi commerciali, i professionisti in quiescenza e gli esoneri.
Ma andiamo con ordine. Cominciando dalla proroga di alcune scadenze.

  • Crediti 2023-25: il termine per conseguire i crediti richiesti nel triennio è stato prorogato al 31 dicembre 2028, con evidente vantaggio sul fronte del recupero dei crediti per chi non è riuscito a stare al passo con l’aggiornamento.
  • Crediti 2026-28: è confermato l’obiettivo dei 150 crediti nel triennio, ma c’è una novità riguardante i crediti accumulati in merito a vaccini e politiche/piani vaccinali: questi crediti matureranno infatti un bonus fino a 10 crediti nel successivo triennio 2029-31.
  • I crediti di “Docenti, tutoring e altri ruoli”: anche qui cambiano le modalità – e soprattutto le quantità – di erogazione dei crediti formativi. Ai docenti d’ora in poi spetterà un credito ogni 20 minuti di attività (tre crediti all’ora). Per chi si incaricherà di moderare un evento formativo, che sia residenziale o in modalità FAD sincrona, l’attività non potrà durare meno di un’ora né generare più di tre crediti, mentre ai Responsabili Scientifici degli eventi verranno d’ora in poi riconosciuti crediti solo in presenza. Inoltre, lo stesso Responsabile Scientifico non potrà accumulare crediti derivanti da più ruoli eventualmente ricoperti, anche se gli verrà lasciata facoltà di scegliere l’incarico più remunerativo tra tutti. Al contrario, il cumulo dei crediti è autorizzato in caso di coesistenza dei ruoli di docente, relatore, tutor e moderatore all’interno dello stesso evento formativo.
  • Rilevazione della qualità formativa: anche in questo caso c’è una proroga, che riguarda la sperimentazione delle rilevazioni attraverso MyECM, portale web dedicato, sul quale d’ora in poi potranno essere compresi anche i riferimenti bibliografici utilizzati.

Fin qui le variazioni previste per chi fruisce – medici e professionisti sanitari - della formazione in ambito ECM.
Passiamo ora alle novità previste da AGENAS per i provider: oltre a prevedere un nuovo verbale di visita da utilizzare nelle attività di verifica sull'evento pregresso da parte dell’Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione continua, l’Agenzia ha infatti messo in atto, nell’ambito delle linee guida riguardanti il prossimo triennio, alcune novità procedurali rivolte agli enti erogatori:

  • Autodichiarazione di assenza di interessi commerciali: dal 1° gennaio 2026 è scattato l’obbligo di inviare – per ciascuno dei ruoli di responsabilità interni all’organizzazione – un’autocertificazione su carta intestata del provider, e firmata in autografo o in digitale, di non esistenza di interessi commerciali di carattere sanitario. L’autocertificazione va prodotta in base a un modello presente su https://www.agenas.gov.it/, e poi caricata – in formato .pdf - alla voce “Dichiarazione assenza di interessi commerciali” della piattaforma stessa.
    Ma c’è un però: occorre infatti tener presente che la procedura non sostituisce l’autocertificazione obbligatoria da far compilare a docenti, moderatori e relatori dei corsi ECM in merito all’assenza di interessi commerciali.
  • Formalizzazione della "modalità ibrida"
    D’ora in poi il provider ECM potrà erogare eventi formativi sia in presenza sia – nello stesso momento – attraverso FAD sincrona.
  • La simulazione
    Dal gennaio 2026 la simulazione entra in scena come tipologia formativa ufficiale, dotata di un calcolo proprio di crediti ed erogata in modalità Learning Management System grazie a software su cloud (o installabili) in grado di gestire tecnologicamente erogazione, tracciabilità e reportistica dei corsi e-learning.
  • Metodologie Didattiche
    D’ora in poi ai provider è richiesto di mettere al bando i corsi basati esclusivamente su file .pdf e video, prediligendo le modalità “giochi di ruolo”, “interattività” e “gamification” (utilizzando cioè meccaniche e dinamiche tipiche dei giochi: punteggi, badge, classifiche, sfide).
  • Accessibilità e Qualità FAD
    Su questi fronti cambiano sia le liste di controllo utilizzate dall’Osservatorio, sia i requisiti – oggi divenuti più restrittivi – relativi all’accesso alla formazione da parte di soggetti portatori di disabilità.
  • Pensionati: prosegue l’esonero dall'obbligo formativo per i professionisti a riposo, ma da quest’anno Co.Ge.A.P.S (il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) potrà usare i crediti acquisiti per recuperare eventuali debiti pregressi.
    Altri esoneri dall’obbligo formativo riguardano la piattaforma MIA (Medicina e Intelligenza Artificiale) di AGENAS e auditor o valutatori OTA (Organismo Tecnicamente Accreditante).
  • Eventi all’estero: AGENAS ha previsto infine nuovi protocolli per gli eventi formativi svolti all’estero nell’ambito di Stati confinanti con Regioni italiane dove sia in vigore il bilinguismo.