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AIPO-ITS/ETS dice la sua nella Giornata Mondiale della tubercolosi

“AIPO-ITS/ETS conferma la sua presenza attiva, insieme alle altre Società Scientifiche, per la lotta contro la persistente diffusione della tubercolosi (TB) nella nostro territorio, sia con eventi educazionali rivolti in particolare ai giovani Pneumologi, sia con il costante impegno a livello istituzionale - ministeriale e regionale - attraverso campagne di informazioni”. In occasione del World TB Day, la Giornata Mondiale della Tubercolosi in programma ogni anno il 24 marzo, il Presidente AIPO-ITS/ETS, Raffaele Scala, mantiene alta la guardia contro una patologia che per anni è sembrata sconfitta ma che sta tornando a preoccupare.
La data della celebrazione è stata scelta in memoria del 24 marzo 1882, quando Robert Koch annunciò la grande scoperta dell’agente eziologico della malattia. Obiettivo della Giornata, è sensibilizzare l’opinione pubblica sulle devastanti conseguenze sociali, sanitarie ed economiche di questa patologia, al fine di perseguire l’obiettivo del “End TB” entro il 2030. A livello globale, la tubercolosi rimane un’emergenza sanitaria, colpendo oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo. 

“Un recente editoriale su Lancet Global Health - riporta Paola Faverio, Referente dei Gruppi di studio AIPO-ITS/ETS - ha messo in evidenza come ancora nel 2024, 1,23 milioni di persone siano morte di tubercolosi, a indicare che la TB persiste come la malattia infettiva più mortale al mondo. Inoltre, 10,7 milioni di persone hanno sviluppato la malattia tubercolare attiva, in aumento rispetto ai 10,3 milioni nel 2020. Ci sono però anche alcuni segnali positivi: tra il 2015 e il 2024 l’Africa ha ridotto i casi di tubercolosi attiva del 28%, con una diminuzione della mortalità del 46%. In tale periodo, 65 Paesi hanno registrato una riduzione dei decessi per tubercolosi pari ad almeno il 35%. Nel 2024, 5,3 milioni di individui ad alto rischio di tubercolosi hanno ricevuto un trattamento preventivo, rispetto ai 4,7 milioni del 2023. Lo stesso editoriale mette in evidenza come sia importante riconoscere e valorizzare questi progressi, ma anche considerare che l’eliminazione della tubercolosi entro il 2030, nell’attuale contesto geopolitico, richiederà un rafforzamento degli sforzi volti a coordinare una molteplicità di stakeholder in diversi settori”.

“Infatti - aggiunge Enrica Intini, Responsabile del Gruppo di Studio di Patologie Infettive Respiratorie e Tubercolosi AIPO-ITS/ETS - investire nella lotta alla tubercolosi non costituisce solo una misura sanitaria, ma anche politica ed economica. Focalizzandosi sulla prevenzione, sull’innovazione scientifica e sulla collaborazione intergovernativa, si potrebbero evitare diagnosi tardive con successiva maggiore probabilità di contagio, e ospedalizzazioni o poli-terapie prolungate che richiederebbero una spesa economica importante, spesso impossibile da sostenere nei Paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, con conseguenze devastanti a livello sociale. In un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo, non deve passare in secondo piano l’importanza della lotta alla tubercolosi. È necessario continuare a trasformare in azioni concrete gli impegni assunti per porre fine alla malattia”. 

Yes! We Can End TB!