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Il diritto alla cartella clinica online

Poter accedere online alla propria cartella clinica è un diritto del paziente per l’83% delle persone affette da patologie croniche. Il 65% non è preoccupato per gli aspetti legati alla privacy. A dirlo è una ricerca condotta da Accenture in dieci paesi, Italia compresa, che ha visto il coinvolgimento di 1.012 individui di cui 506 sani e 506 affetti da differenti patologie croniche quali asma, artrite, cancro, Bronco pneumopatia cronica ostruttiva - BPCO, depressione, diabete, malattie cardiache, ipertensione, obesità clinicamente diagnosticata, osteoporosi e ictus.

Dall’indagine è emersa in maniera chiara la volontà dei pazienti di poter accedere alla propria cartella clinica. Il problema, per il 53% degli intervistati, sono le modalità di accesso a questi dati.

Inoltre, a seconda della tipologia di disturbo, cambia la capacità dell’individuo di esercitare un certo livello di controllo sui propri dati sanitari. Infatti, il 78% dei malati di cancro ha riferito di avere un controllo maggiore rispetto al 53% degli individui affetti da patologie polmonari progressive come la BPCO.

"L’assistenza sanitaria dovrà adattarsi ad una nuova generazione di individui che sta assumendo un ruolo sempre più attivo nella gestione della propria salute e si aspetta di avere trasparenza - ha detto Paolo Cerza, Responsabile dell’area Health di Accenture in Italia -. Se da un lato i consumatori continuano a chiedere maggiore accessibilità ai propri dati personali on-line, ci aspettiamo anche che i pazienti otterranno più potere per gestire alcuni aspetti delle loro cure. Questo renderà la sanità non solo più efficace, ma anche più conveniente, in quanto i consumatori che faranno di più per sé stessi, permetteranno al sistema di essere più produttivo".

Ufficio Stampa AIPO
Fonte: http://www.accenture.com/it-it/company/newsroom-italy/Pages/patient-engagement-survey.aspx