Le riacutizzazioni
La BPCO è una malattia progressiva che peggiora nel corso del tempo. Normalmente questi cambiamenti sono graduali, ma a volte si verificano in maniera imprevedibile e molto rapida e in tal caso si parla di riacutizzazioni.
La riacutizzazione si manifesta con un peggioramento dei sintomi cronici che persistono e vanno al di là delle normali variazioni quotidiane dei sintomi stessi: aumento della tosse e dell’affanno, aumento dell’espettorato, che frequentemente diventa giallo (purulento).
A volte si può avere febbre. In questi casi è indispensabile chiedere il parere del medico che procederà ad una visita ed eventualmente raccomanderà altri esami al fine di valutare la gravità della riacutizzazione e di impostare il trattamento adeguato.
Non si conoscono completamente le numerose cause delle riacutizzazioni di BPCO. Gli specialisti considerano che tra le principali debbano considerarsi le infezioni sia batteriche sia virali. In altri termini un comune raffreddore o l’influenza possono scatenare una riacutizzazione, che è comunque spesso causata da agenti batterici, anche dagli stessi germi che colonizzano abitualmente le vie aeree di questi pazienti e che possono determinare periodicamente la riacutizzazione. Spesso le riacutizzazioni richiedono il ricovero ospedaliero.
Il trattamento più appropriato dipende dalla gravità della malattia, che il medico potrà valutare sulla base dei sintomi, dei valori della saturimetria e dell’emogasanalisi, dall’esame radiografico del torace, dall’esame spirometrico, delle analisi del sangue o altro. Tra le conseguenze che maggiormente si verificano in caso di grave riacutizzazione vi è l’insufficienza respiratoria acuta, che può essere trattata con farmaci, con l’ossigenoterapia e con la ventilazione meccanica non invasiva (senza intubazione delle vie aeree) o invasiva (con intubazione) quando necessario.
La dimissione sarà possibile quando saranno ristabilite le condizioni di base.
Uno degli scopi del trattamento è di evitare un nuovo ricovero ospedaliero.
Dato che, come già detto, le infezioni virali o batteriche sono la prima causa, il medico raccomanda sempre la vaccinazione antinfluenzale, da effettuare ogni anno. Il medico raccomanda inoltre la vaccinazione antipneumococcica, da effettuare ogni cinque anni.
Il paziente può fare molto per ridurre la probabilità di avere una riacutizzazione, oltre che la gravità ed il disagio dei sintomi giornalieri, seguendo correttamente le prescrizioni e le indicazioni del medico, evitando ambienti inquinati e allontanando tutti i fattori che possono essere irritativi per le vie respiratorie, come agenti chimici e soprattutto il fumo di sigaretta.